giovedì 20 aprile 2017

Lasciami scrivere


Mi piace incolpare la Primavera, dire al mondo che è lei la causa di tutte le mie pause. Che è sempre lei che mi allontana dai doveri e dalle mete, dal mondo e dalla gente. Che tutti quelli là fuori, fuori dalle mie parole, credono ch'io scriva raccontando di me. Ignorando quel loro essere in errore, la gente non sa, o finge di non sapere, che la penna va da sé. Lungo strade impervie, improbabili, su quei sentieri dove accedere è concesso solo a pochi.
Così, come la Primavera, la mia è un'anima pazza. Il caldo e il freddo si alternano in un ritmo incontrollabile, instabile, costante. Ma tu, anima mia, lasciami scrivere. Sarà dono o sarà danno. Ma sarà. In un sottofondo di rumori che raccontano di un mondo che sta andando alla deriva, di gente molto, molto più pazza di me, tu lasciami scrivere. Che se poi tutto crolla, le parole restano. Scolpite e limpide, qui.

3 commenti:

  1. Pazza, instabile, irrequieta anticamera dell'estate. Come non amare la primavera che ti riporta qui tra le preziose righe che imprimi animosa? Quando la penna va da sé, infischiandosene del mondo sgretolato, fa di ogni minuscolo frammento una promessa nascente.
    <3<3<3

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  2. Si scrive per sé stessi, si scrive per lasciare una traccia a chi dopo di noi e si scrive per amore ché ogni arte se non surrogata dall'amore è poi solo fine a sé stessa. L'anima d'inchiostro ha da incontrare altre anime, non solo d'inchiostro.

    Gran bel pensiero, una prosa poetica la tua, cara Vanessa.

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